Dal punto di vista geologico, il territorio corrisponde alle aree di affioramento dei sedimenti ghiaiosi pleistocenici (Depositi Marini Terrazzati) e dei depositi alluvionali e di spiaggia di età olocenica.

A differenza della parte settentrionale del territorio, dove la predominanza dei litotipi calcareo-calcarenitici rende pressoché inesistente un reticolo idrografico superficiale, favorendo l’innescarsi del fenomeno carsico, nella porzione centro-meridionale del territorio si sviluppa una piana alluvionale attraversata da varie lame a carattere prevalentemente torrentizio, parallele fra loro, con direzione nord-sud, che da oriente ad occidente sono: Lama di Vite, Lama d’Uva, Lama di Lenne e Lama di Castellaneta. Il fiume Lenne è alimentato, oltre che dalle precipitazioni, anche da numerose sorgenti presenti lungo la stessa lama con una portata cospicua solo in prossimità della foce a valle della S.S.106 per il notevole apporto di acque sotterranee della falda superficiale. L’incisione della Lama di Vite confluisce alla foce del fiume Lenne attraverso il canale artificiale Marziotta, poiché lo sbocco diretto a mare è impedito dallo sbarramento naturale dei cordoni dunari.  

Fonte: Segreteria Tecnica Forum Civico P.E.G.A.S.U.S.