L’appuntamento organizzato dal Presidio Libera Palagiano “Giovanbattista Tedesco” lo scorso 25 maggio presso la Biblioteca Comunale “Vito Laterza” di Palagiano, anche quest’anno volto a raccogliere un impegno oneroso in termini di responsabilità da parte dei candidati alla carica di Sindaco delle prossime amministrative, ha voluto dimostrare chiaramente quello che è il ruolo di Libera nella politica, ovvero proposta, dialogo, confronto e partecipazione. Si è chiesto dunque, l’impegno ad aderire alla carta di Avviso Pubblico, Codice Etico per la buona Amministrazione e, a fronte di cinque anni di monitoraggio civico dell’Ente, un’attenzione più forte alla trasparenza con cui gestire gli affidamenti diretti anche sottosoglia.

Un appuntamento fondamentale per tentare la risalita di un paese che sta toccando il fondo. Un appuntamento con la responsabilità e con la coscienza dei candidati che hanno accettato di sottoscrivere la lettera. Non è sufficiente, infatti, la sola applicazione della legge (presupposto imprescindibile per chi scegli di amministrare una comunità), ma serve quel passo in più perché lo si faccia con disciplina e onore così come previsto dall’art. 54 della Costituzione. Un gesto che porti l’amministratore a porsi, in ogni sua azione politica, di fronte alla domanda “è un comportamento etico il mio?” piuttosto che “è un comportamento legale il mio?”.

Presenti all’appuntamento il candidato Borracci Donato che, pur fatta eccezione di una parte dell’art. 21 sul quale si trovava in disaccordo, ha sottoscritto l’impegno con la comunità palagianese. Non potendo presenziare per impegni già presi, il candidato Rotolo Pietro ha inviato tramite una candidata della sua coalizione, una lettera con la quale ha manifestato la sua scelta di sottoscrivere la nostra richiesta. A loro due l’augurio di sentire forte il senso della responsabilità che hanno scelto di assumersi così da dare il giusto e reale peso alla loro sottoscrizione.

Un incontro in cui non è mancato il confronto e la diversità di opinione, presupposto fondamentale per una gestione etica dell’Ente. Perché ogni tipo di confronto, ogni occasione di dialogo, potrà anche concludersi con posizioni differenti ma sarà pur sempre motivo di crescita interiore e collettiva.

Ospiti dell’incontro Valerio D’Amici, co-Referente Libera Puglia, che, passando per la Memoria ha sottolineato l’importanza di essere protagonisti di un cambiamento delle coscienze anche attraverso scelte apparentemente complicate. Tina Notaristefano, socia del presidio e avvocato, ha voluto spiegare la differenza tra il rispetto di una legge dello Stato e il rispetto di un codice etico e quanto quest’ultimo, pur non avendo potere coercitivo, sia necessario per oltrepassare e sconfiggere quella barriera venutasi a creare tra politica e cittadinanza. Prezioso l’intervento di Michele Abbaticchio, Sindaco di Bitonto e vicepresidente Nazionale di Avviso Pubblico che ha rafforzato l’importanza della nostra richiesta, con l’ottica di chi ha fatto suo quel codice. Non poteva mancare la presenza di Leonardo Ferrante, Referente nazionale anticorruzione e Progetto Common di Libera e Gruppo Abele che in questi cinque anni, a causa del patto rotto dopo la campagna elettorale dal primo cittadino, ci ha costantemente accompagnato nella nascita e crescita della nostra comunità monitorante che continuerà a camminare al fianco delle amministrazioni a venire, qualunque esse saranno . Con lui, presenti anche Elisa Orlando e Carlotta Bartolucci che con Leonardo accompagnano le comunità monitoranti sparse sul territorio nazionale nel portare avanti il progetto Common.

L’incontro si conclude con la sottoscrizione della lettera e l’impegno ad aderirvi ufficialmente non appena insediati alla Casa Comunale.

Un appuntamento di altissimo valore a cui resta solo il rammarico di non aver potuto avere, neanche in questa occasione, un confronto con il primo cittadino per capire le ragioni che lo hanno spinto a rompere il patto stretto.

Certamente la sottoscrizione di un simile impegno non implica l’immediato ribaltarsi delle sorti di un paese così degradato ma, tuttavia, rappresenta una solida base per la ricostruzione, senza la quale nessuna promessa e nessun progetto potrà mai trovare la sua concreta realizzazione.

L’invito che il Presidio rivolge alla comunità palagianese è di sostenere e accompagnare l’impegno preso con tutto il suo fardello perché a volte può capitare che, se lasciati soli nelle proprie scelte, si è facili prede di più comode decisioni sbagliate. Il dovere civile di ogni cittadino diventa allora di controllo, supporto, sostegno e corresponsabilità affinché la fiducia riposta in coloro che sceglieremo quali nostri rappresentati, venga stimolata e trovi una reale correlazione tra parole e fatti. Ragione questa per cui ci sia un impegno non di soli due uomini ma di un’intera comunità riunita sotto il segno del NOI che, inevitabilmente, vince.