“Il Tribunale di Taranto, Prima Sezione Civile… pronunciando sul ricorso ex art 702bis c.p.c…. così provvede:

  1. Dichiara abusiva ed illegittima l’occupazione da parte della Natura 2000 s.r.l. degli immobili di proprietà comunale, così identificati nel catasto del predetto ente, foglio 52 p.lla 378 ex 11/b superficie Ha 1.44.81 …  e particella  382 ex 79/b are 16,36…;
  2. Condanna la Natura 2000 s.r.l. all’immediato rilascio dei citati beni immobili in favore del Comune di Palagiano;
  3. Condanna la Natura 2000 s.r.l al pagamento delle spese processuali sostenute dal Comune di Palagiano…..”.

 

Questo quanto sentenziato una volta di più - se ce ne fosse stato bisogno! -  dal Tribunale Civile di Taranto con Ordinanza del 17 settembre scorso. Le aree su cui insiste il villaggio abusivo “Pino di Lenne” sono di proprietà comunale  in forza di legge ed abusivamente occupate da chi quegli abusi ha commesso.

E’ quanto Legambiente sostiene sin dal lontano 1995 (la legge e le Sentenze parlavano chiaro), mentre le varie Amministrazioni che si sono succedute hanno tergiversato, talvolta persino adottando atti che portavano , di fatto, ad allungare i tempi di esecuzione e fornire ulteriori pretesti agli autori degli abusi per manovre dilatorie.

Ritardi ed omissioni che siamo stati costretti in più occasioni a denunciare al Prefetto ed alla Magistratura per chiedere il rispetto della Legge ed il ripristino della Legalità.

 

Il Comune poteva e può, doveva e DEVE procedere all’abbattimento delle opere abusivamente realizzate, ripristinare lo stato dei luoghi e riprendere possesso di quelle aree deturpate dagli abusi, così come sancito, oltre che da numerose Sentenze delle varie Magistrature, anche dalle stesse Ordinanze Sindacali di demolizione.

 

Ora prendiamo atto con favore che la Giunta Municipale con Delibera del 21 settembre ha dato incarico al proprio Legale “di procedere con gli atti (esecutivi) consequenziali e necessari per l’immediato rilascio delle particelle”, ma chiediamo che si agisca – finalmente! – con determinazione, tenuto conto che, a distanza di 6 anni da altra Sentenza che dichiarava quelle particelle di proprietà comunale, il Comune di Palagiano non ha ancora trovato il tempo di re-intestare quelle aree al proprio patrimonio immobiliare! Torniamo a chiedere, dunque, che con tempestività si proceda:

  1. alla re-intestazione delle particelle in questione al patrimonio comunale:
  2. alla demolizione delle opere abusivamente realizzate, con spese a carico degli autori degli abusi, ed al ripristino dello stato dei luoghi come per legge e da Sentenze;
  3. alla materiale presa di possesso di quelle aree. 

 

E’ ora che anche a Palagiano si possa, concretamente e non a parole, parlare di Legalità!

 

 Il Circolo Legambiente - Preneste ANZOLIN