L’approvazione del Regolamento per il Verde Urbano da parte del Consiglio Comunale di Palagiano nella sua ultima seduta è, in generale, certamente una buona notizia. Salvo verificarne nel merito i contenuti! Solo dopo sarà possibile esprimere un giudizio compiuto. Ma alcune considerazioni si possono formulare subito.

 

Innanzitutto dobbiamo amaramente prendere atto che amministratori che ad ogni piè sospinto invocano “democrazia e partecipazione”, non abbiano avvertito il dovere  di confrontarsi – nel merito – con quelle Associazioni che, come Legambiente, da anni si battono perché Palagiano si dotasse di un tale Regolamento: lo riteniamo un grave vulnus proprio a quei principi a cui l’Amministrazione Comunale dice di voler ispirare la propria azione. Ma la riteniamo anche una grave mancanza di rispetto per quelle Associazioni che si sono fatti carico della elaborazione di una proposta compiuta di  “REGOLAMENTO PER IL VERDE URBANO PUBBLICO E PRIVATO”, consegnato al Sindaco, al Presidente del Consiglio ed ai Capigruppo Consiliari nel lontano 13 dicembre 2012.

Ben 8  Associazioni ed è giusto e doveroso ricordarle tutte:   Legambiente, W.W.F., Luce&Sale, Amnesty, Slow Food, TERRA, Adelphos e Il Cantiere,

 

A proposito, egregio assessore Orsini, quel Regolamento proposto dalle  Associazioni non è stato “copiato da un’altra città”, bensì il frutto di un lungo studio e confronto, oltre che della normativa di riferimento, dei Regolamenti adottati da diversi Comuni (grandi e piccoli) con le caratteristiche ambientali simili alle nostre, frutto di diversi incontri tra le Associazioni, di discussione e approfondimento interno a ciascuna Associazione (tra cui - quando si dice il caso!- anche quella di cui era Presidente l’attuale Sindaco!).

Su quella proposta di Regolamento delle Associazioni si incalzò con varie iniziative pubbliche (compresa una raccolta di firme e la convocazione di un Consiglio Comunale) l’allora Amministrazione Tarasco, la quale decise di far elaborare da un “esperto di fiducia” una propria proposta che, per la verità, ricalcava al 90% quella delle Associazioni. Questo perché, evidentemente, le democratiche e partecipate Amministrazioni (quella precedente, come quella attuale) non tollerano che si possa dire che altri sono arrivati prima! Ma poiché alle Associazioni interessava che si arrivasse ad approvare il Regolamento, nell’esclusivo interesse della tutela del Verde Urbano, nell’affermazione del principio di “Bene Comune”, ci si  adoperò, attraverso proposte emendative, per giungere ad una sintesi condivisa. Poi, però, quel Regolamento condiviso non si riuscì a portarlo in Consiglio e nemmeno il Commissario Straordinario volle farsi carico di approvarlo, ritenendo – a nostro avviso, impropriamente - che fosse competenza del nuovo Consiglio da eleggere. Dunque, Assessore Orsini, prima di affermazioni prive di fondamento, quanto offensive, si documenti meglio. Piuttosto, abbiamo appreso dal dibattito consiliare che il Regolamento da voi proposto è stato copiato da quello di Potenza (città notoriamente di mare e pianura!) e poi modificato nel corso di ben 9 riunioni tra maggioranza e minoranza: e non avete trovato il tempo di confrontarvi con le Associazioni! E ciò, nonostante che sin dai primi mesi del vostro insediamento avevamo sollecitato la rapida approvazione del Regolamento in incontri formali sia con l’Assessora all’Ambiente Moschetti che con   l’Assessora Rollo succedutale nell’incarico. Ad entrambe avevamo offerto la nostra disponibilità a collaborare per la rapida approvazione del Regolamento, anche perché avevamo avuta chiara e forte la sensazione che i ritardi erano dovuti a difficoltà interne alla maggioranza.  Ed infatti, ci sono voluti 3 anni!

 

Ora aspettiamo di leggere il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale, sperando che … la montagna non abbia partorito il topolino!

Il Circolo Legambiente - Preneste Anzoli