Da molti anni denunciamo episodi di potature selvagge, in netto contrasto con le norme di buona pratica forestale. Da molti anni denunciamo gli interventi lesivi del benessere delle piante, del loro ottimale stato vegetativo,  della loro crescita e non rispettosi dell'habitat necessario all'avifauna. Da molti anni denunciamo la insana pratica della capitozzatura degli alberi e i colpevoli ritardi nella adozione del Regolamento Comunale per il Verde Urbano

Ora tutto questo non è più possibile! Ora vi è una normativa ancora più puntuale che tutela il verde urbano e la fauna presente!  Il 4 aprile 2020, infatti, è stato pubblicato il D.M. Ambiente 10 marzo 2020 Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde”, il quale fissa norme e criteri molto stringenti che tutti gli Enti Locali devono rispettare.

 

Così, fra le tante importanti disposizioni per la difesa del verde urbano vi troviamo:

  • “e' essenziale che   le   stazioni   appaltanti,   in   particolare   le amministrazioni   comunali,   siano   in   possesso   e    applichino concretamente strumenti  di  gestione  del  verde  pubblico  come  il censimento del verde, il piano del verde, il  regolamento  del  verde pubblico e privato e il bilancio arboreo che  rappresentano  la  base per una corretta gestione sostenibile del verde urbano”
  • l’affidamento della progettazione del verde a team multidisciplinari con la presenza di esperti in materia naturalistica e ambientale,
  • l’affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico è subordinato al possesso di idonee qualifiche professionali di manutentore del verde ed alla presentazione di una relazione annuale;
  • in particolare, al punto 11 dei Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico si prescrive che gli interventi di potatura, da effettuarsi solo se strettamente necessari, vengano svolti da personale competente, in periodi che non arrecano danni alla pianta e non creino disturbo all’avifauna nidificante (marzo – agosto);
  • chi effettua le operazioni di gestione del verde pubblico deve “evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi e possono creare nel tempo situazioni di instabilità che generano altresì maggiori costi di gestione”;
  • anche la gestione delle siepi deve prevedere una manutenzione compatibile con i servizi ecosistemici, quali la protezione del suolo e della fauna;
  • la promozione di attività educative rivolte alle scuole per aumentare la consapevolezza sul patrimonio del verde urbano ed il monitoraggio della comunità animale.

 

 Chiediamo, dunque,  all’Amministrazione Comunale (Sindaco, Giunta, Dirigenti, Consiglio Comunale, ciascuno per la propria competenza)   di adottare – nel più breve tempo possibile – i provvedimenti necessari a dare attuazione al  D.M. Ambiente 10 marzo 2020, a cominciare, nell’immediato, dal porre fine ad ogni operazione di potatura e trattamento del verde urbano che siano in contrasto con quanto previsto  dalla normativa.

 

  1. Il Circolo Legambiente - Preneste Anzolin