Si è svolta l’11^ edizione  di Comuni Ricicloni Puglia 2018, l’annuale rapporto che fotografa e premia le performance dei Comuni in tema di gestione sostenibile dei rifiuti  realizzato da Legambiente Puglia in collaborazione con l'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia).

 

Premiati 55 i Comuni Ricicloni, quei Comuni, cioè, che nel 2017 hanno raggiunto o superato la soglia minima del 65% di raccolta differenziata fissata dalla legge; è stato conferito poi il Premio di Seconda Categoria ad altri 29 Comuni, quelli, cioè, che nei primi 9 mesi del 2018 hanno raggiunto o superato la soglia minima del 65%  di raccolta differenziata.    A 22 Comuni,  infine, è stata riconosciuta la Menzione Speciale Teniamoli d’Occhio, avendo raggiunto o superato il 55% di raccolta differenziata nei primi 9 mesi del 2018: tra questi, al 17° posto si è collocato Palagiano con il 57,7% di raccolta differenziata.

 

Si tratta per il nostro Comune di un primo importante risultato e di questo va dato atto all’Amministrazione Comunale e, segnatamente, all’Assessore Ottomaniello. Un plauso va anche alla sensibilità della gran parte dei cittadini. Ma questo non ci può far dormire sugli allori,  perché siamo ancora di oltre 7 punti sotto la soglia minima e questo, tra l’altro, significa che più del 40% di rifiuti va ancora a finire in discarica con i relativi enormi costi, finanziari ed ambientali. Bisogna, infatti, ricordare che differenziare i rifiuti non solo fa bene all’ambiente, ma comporta anche notevoli risparmi sul costo complessivo dello smaltimento con conseguente possibile riduzione della  TARI a carico dei cittadini. Va, altresì, ricordato che il mancato raggiungimento del 65% (che per legge andava raggiunto al 31 dicembre 2012 (ben 6 anni fa!) comporta l’applicazione a carico dei Comuni della Ecotassa ,  “un'addizionale del 20 per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica”; mentre, già il raggiungimento del 65% comporta per il comune uno sconto del 30% su quel tributo. Dunque, fare di più e meglio è nell’interesse di tutti! Per questo, come giustamente ha dichiarato durante la manifestazione la Presidente dell’AGER (l’Agenzia Regionale per la Gestione dei rifiuti), riferendosi agli Amministratori, “raggiungere un traguardo ci dà un minuto di soddisfazione, un minuto dopo dobbiamo già pensare a come migliorarlo!”.

 

Come Circolo Legambiente siamo impegnati da molti anni su questo terreno, sia con iniziative di sensibilizzazione dei cittadini, sia con proposte e sollecitazioni nei confronti delle diverse Amministrazioni comunali; continueremo a farlo, se possibile, con più tenacia.

Vorremmo che il prossimo anno Legambiente possa premiare anche il nostro Comune come Riciclone, con il raggiungimento del 65% di differenziata; per questo obiettivo c’è sicuramente bisogno di una maggiore attenzione da parte dei cittadini, ma vi è anche bisogno di un maggiore impegno da parte dell’Amministrazione comunale, da un lato, con un’azione costante di informazione/responsabilizzazione dei cittadini e di miglioramento del servizio e, dall’altro, con una più tenace e puntuale azione sanzionatoria nei confronti di furbetti e trasgressori.

Auspicheremmo che il nostro Comune si ponesse l’obiettivo ancora più ambizioso di essere annoverato trai  “Comuni Rifiuti Free”, Comuni, cioè,  che oltre ad aver raggiunto il 65% di RD, riescono a contenere la produzione pro capite di rifiuto secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all’anno. Per far questo, occorre una vera e propria “rivoluzione culturale” che passa attraverso un forte coinvolgimento dei cittadini, ma anche attraverso una politica tributaria premiale per i cittadini più virtuosi, far sì che chi produce meno rifiuti e maggiormente li differenzia, ne ottenga un proporzionale beneficio economico, magari con l’introduzione del Sistema a Tariffa Puntuale   (ognuno paga in rapporto ai rifiuti prodotti).

 Il Circolo Legambiente - Preneste Anzolin