Palagiano. Continua l’opera di integrazione nel territorio degli ospiti del Cas, centro di accoglienza straordinaria e dello Sprar Siproimi Koinè, gestiti entrambi dal locale circolo ArciSvegliarci.

In pullman, circa in cinquanta, venerdì mattina hanno raggiunto i padiglioni della Fiera del Levante, a Bari. “Un modo – ha spiegato la presidente di Svegliarci Palagiano Angela Surico – per far comprendere ai nostri ospiti quelle che sono le opportunità dell’attività economica – imprenditoriale che la Puglia ha da offrire”.

Questi visitatori “speciali” hanno avuto modo di conoscere i prodotti di eccellenza che rappresentano il fiore all’occhiello del made in Puglia sui mercati nazionali e internazionali. Uno sguardo ai vari stand occupati dalle diverse realtà produttive regionali per, poi, allargare lo sguardo e conoscere, più in generale, la realtà imprenditoriale italiana.

Per alcuni è stato anche un modo per ritornare idealmente a casa, girovagando tra oggetti, abiti e cimeli africani e nigeriani: profumo, sapore di terra propria, pur restando in Puglia.

“Un’esperienza, questa – ha detto la Surico – che ha anche commosso alcuni dei nostri ospiti adulti. quando si sono ritrovati col cuore in terra natia. Per i più piccoli, è stata un’esperienza sospesa tra la novità e la curiosità. Per tutti, invece, un’opportunità, una delle tante, di socialità; un’occasione per stare insieme e condividere il nuovo in uno spirito di aggregazione sociale e umana”.

Sempre nell’ottica di un percorso di integrazione nel territorio, i ragazzi del Cas e dello Sprar domenica mattina sono stati impegnati, al fianco del locale circolo Legambiente, nell’iniziativa “Puliamo il mondo”, finalizzata a denunciare le situazioni ambientali e sociali che rendono fragili i nostri territori e a ribadire che, se lo vogliamo, un mondo diverso è possibile.

Così i ragazzi del Cas e dello Sprar sono scesi in prima linea per la pulizia dell’arenile di Marina di Venti: hanno contribuito a raccogliere i rifiuti, buste, sacchetti, lattine, involucri lasciati dai bagnanti incivili sulla spiaggia, a ricordo di un’estate ormai terminata e che andavano rimossi prima che fossero risucchiati dalle mareggiate invernali.